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Come liberarsi della muffa in casa.



Come liberarsi dalla muffa in casa? Innanzitutto partendo dal riconoscere che hai un problema e che mascherarlo non ti aiuterà a risolverlo, anzi probabilmente peggiorerà la situazione: va risolto.

La muffa altro non è che un un fungo, che si riproduce attraverso l'emissione di spore; queste spore sono naturalmente presenti nell'aria, in modo più o meno concentrato, e si depositano ovunque. Quando non trovano l'ambiente adatto alla riproduzione rimangono inattive, anche per lungo tempo, quando invece le condizioni sono favorevoli alla proliferazione del fungo, ecco partire la muffa.

Ma quali sono quindi le condizioni che favoriscono il formarsi della muffa? Sostanzialmente due: un fondo idoneo, ovvero dove possa radicarsi e trarre nutrimento, e la presenza di un tasso di umidità elevato.

Ecco perchè in casa la muffa attecchisce negli angoli o dietro i mobili: sono punti freddi o a causa della presenza di un ponte termico oppure perchè poco ventilati dall'aria calda del riscaldamento. Questo determina il formarsi di una lieve pellicola di umidità superficiale, dovuta alla condensazione del vapore presente nell'aria quando questa si raffredda (come l'umidità che si deposita su una bottiglia tolta dal frigo) e quindi si crea l'habitat ideale per la crescita delle muffe.

I "rimedi" classici in questi casi sono molteplici: imbiancare nuovamente, magari utilizzando un antimuffa, passare il muro con del detergente come la candeggina, lasciare le finestre spalancate per asciugare i muri. Nel migliore dei casi queste soluzioni spostano il problema di qualche settimana, più realisticamente lo peggiorano, sicuramente non fanno bene alla vostra salute (basta bombe chimiche in casa, avete mai sentito parlare di formaldeide?) ed a quella della traspirabilità delle pareti.

Fase zero: il sopralluogo.

Contattate un tecnico della vostra zona che abbia dimestichezza del problema e delle soluzioni e che utilizzi adeguati strumenti di indagine. Se il vostro caso è un caso "da manuale" ovvero dove la problematica risulta lampante anche nelle cause, probabilmente avrete già delle indicazioni sostanziali sul da farsi. Quando invece il problema si presentasse più articolato (ma io vi consiglio di effettuarla comunque) si passa ad una fase di indagine più strumentale.

Prima fase: l'indagine strumentale.


Vanno valutati dati istantanei come la temperatura dell'aria ed il tasso di umidità al momento del sopralluogo, si procede quindi a misurazioni non invasive del tasso di umidità nella muratura e della relativa temperatura superficiale.

Per effettuare queste misurazioni possono essere utilizzati vari strumenti mappando la parete ed inserendo punto per punto i dati rilevati, tuttavia è sempre preferibile, specie nei casi di più ampia consistenza, effettuare un'ispezione termografica. Il motivo, oltre che nella maggiore accuratezza, è dato dall'immediatezza della comprensione del risultato rilevato. Attenzione però, se tutti sono in grado di tenere in mano una termocamera e puntarla, solamente tecnici certificati possono effettuare le letture e relazionare sui risultati.

Seconda fase: il monitoraggio.


Per capire come risolvere il problema veramente ed in modo definitivo il primo passo è quello di effettuare un monitoraggio della temperatura e dell'umidità dell'aria. Non preoccupatevi, non dovrete stare li giorno e notte a riempire quaderni di dati, ne avere un tecnico in casa una settimana. Si tratta di tenere in casa per qualche giorno, almeno una settimana, uno strumento che rileva costantemente i livelli di umidità e temperatura dell'aria, consentendo così di valutare l'incidenza dei comportamenti da parte degli abitanti della casa sul manifestarsi del problema.

Terza fase: la soluzione caso per caso.

Dopo aver analizzato in studio i dati del sopralluogo, steso i risultati dell'analisi termografica e soprattutto aver visionato i dati del misuratore, il tecnico sarà in grado di indicarvi con certezza assoluta la causa del vostro problema e conseguentemente la relativa soluzione o rosa di soluzioni applicabili.

Generalmente queste soluzioni si raggruppano in tre macro aree, spesso combinate:

- interventi sulla gestione dell'immobile, ovvero correzione di comportamenti scorretti qualora si rilevino dati riconducibili ad abitudini errate (stendere molti panni in casa, scarsa ventilazione, temperature molto diseguali nei vari vani etc...) ed in questo possono venire in aiuto sistemi domotici e di ventilazione controllata;

- interventi sulle temperature superficiali, ovvero utilizzo di coibenti per la correzione dei ponti termici, sistemi radianti ed altre tecnologie utili all'aumento delle temperature nei punti critici per evitare la condensa;

- interventi meccanici, ovvero nei casi più disperati la rimozione dell'intonaco ammalorato e la posa, ad esempio, di pannelli in silicato, igroscopici ed autoregolanti.

In conclusione

Il principale consiglio è quello di diffidare di soluzioni miracolose e di rimedi classici talmente efficaci che nel 2016 siamo ancora qui a parlare di muffa in casa. In particolar modo ricordate che se la muffa e le sue spore non fanno bene alla vostra salute (causando asma, allergie ed altre patologie) non vi fanno bene nemmeno le condizioni di umidità e ristagno d'aria in cui questa si genera e prolifera, perfette anche per i batteri, quindi risolvere il problema è questione principalmente di salute.

Aprire troppo le finestre può solo contribuire a raffreddare ulteriormente le strutture, propagando il problema e l'utilizzo di pitture e prodotti chimici vi renderà la casa probabilmente più bianca, ma la riempirà di sostanze molto più nocive per voi della muffa.

Valutate invece le soluzioni con materiali naturali, legate a sistemi di controllo della qualità dell'aria ed adeguata correzione dei ponti termici con posa di isolamento termico, perchè spesso questo approccio non solo risolve completamente il problema in modo biocompatibile, ma genera interessanti risparmi economici nella gestione dell'immobile ed ha un inestimabile risvolto positivo sulla vostra salute e la qualità della vita.

Dr. Enrico Bortoluzzi

architetto - Belluno

Progettista Certificato Passivhaus

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